MARANELLO IERI E OGGI

Maranello è nota in tutto il mondo per essere sede della Ferrari e del suo Museo. Ma il paese ha anche una storia millenaria da raccontare.Ritrovamenti archeologici testimoniano la sua esistenza gia' all'eta' del bronzo, poi si alternarono insediamenti liguri, etruschi e romani. Piu' tardi divenne un avamposto di Canossa. Della trecentesca rocca che nel Medioevo dominava le alture oggi restano solo due torri merlate.Il nome Maranello deriva dalla famiglia Araldini, o Arardini, proveniente da Marano sul Panaro, comune non distante.La strada che collegava il vecchio borgo di Maranello alla Toscana venne fatta costruire dal Granduca Francesco III. Oltre al nucleo centrale, il Comune di Maranello è formato anche dalle località di Pozza, Gorzano, Torre Maina, Torre delle Oche, San Venanzio e Fogliano.Oggi convivono agricoltura, allevamento, e alta tecnologia industriale. In questa zona si producono aceto balsamico, parmigiano reggiano , prosciutti di modena dop e lambrusco grasparossa di castelvetro.La Fattoria del Parco si trova nella localita' di Gorzano a soli 2 km dal     centro di maranello.

 

 
 

 

GALLERIA FERRARI


galleria ferrari Meta D'obbligo di tutti gli appassionati di Formula Uno,  racconta la leggenda della scuderia del Cavallino attraverso cimeli storici, immagini, auto d'epoca e monoposto. Si compone di quattro aree: la Formula Uno, le mostre a tema, l'innovazione tecnologica e le mostre fotografiche. All'interno si trovano anche Ferrari Shop , un Photopoint e una caffetteria. Sede: via Dino Ferrari 43, Maranello, in prossimita' sia dello stabilimento centrale della ferrari sia dell'entrata della pista di Fiorano , nei pressi della quale si trovano anche le strutture della Gestione Sportiva. Orari: la Galleria ferrari è aperta tutti i giorni, anche i festivi ( ad eccezione di Natale e Capodanno) dalle 9.30 alle 18.00 con orario continuato. Dal 1 maggio al 30 settembre l'apertura è prolungata fino alle ore 19.00. Ingresso a pagamento. Info: tel.: 0536-943204, www.galleria.ferrari.com, galleria@ferrari.it

 

 
 

 

MUSEO DEL'AUTO STORICA STANGUELLINI

 

Immagine di Museo dell'Auto Storica Stanguellini

 

Il Museo si è costituito per iniziativa di Francesco Stanguellini, figlio di Vittorio fondatore dell'industria automobilistica, e offre un itinerario storico attraverso i modelli più significativi e le grandi automobili modenesi che hanno collezionato centinaia di vittorie: Mille Miglia, Coppa Vanderbilt, Targa Florio, campionati italiani ed europei. Sede: via Emilia Est , 756- Modena. Orari: il museo è aperto dal lunedi' al venerdi' dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30; il sabato è aperto dalle 9.30 alle 12.30 solo per gruppi. Ingresso gratuito su prenotazione. Info: tel.: 059-361105, 059-360062, info@stanguellini.it , www.stanguellni.it
 

 

 

 

 
   

MUSEO DELL'AUTO E MOTO D'EPOCA UMBERTO PANINI

 

Il Museo è frutto dell'appassionato collezionismo di Umberto Panini, noto imprenditore modenese. Una quarantina d'automobili, trenta moto,varie biciclette, mezzi militari e motori compongono una raccolta che è un ulteriore tassello dell'emozionante storia automobilistica di questa "terra di motori". La Collezione è prevalentemente dedicata alla Maserati, attraverso una raccolta completa di vetture e motori. Tutto ciò permette di ripercorrere le tappe più significative di questa gloriosa casa dal 1926 ai giorni nostri. Sede: La Collezione Panini ha sede presso l'azienda agricola Hombre di proprieta' della famiglia Panini, via Corletto Sud 320, Modena. L'esposizione delle vetture gratuita è solo visitabile su appuntamento previa conferma. Info: tel.: 059-510660, hombre@hombre.it, www.maserati.com

 

 

 
 

 

COLLEZIONE RIGHINI

 

La collezione d'auto Righini è custodita in un castello medioevale, composta da automezzi di marche varie e comprende auto, moto, autocarri, trattori originali d'epoca. E' composta da circa 350 pezzi perfettamente restaurati e integri e molti altri in attesa di restauro. Sede: Catelfranco Emilia, Modena. Info: tel.:051-733169, info@righinimario.it, www.righinimario.it

 

 

 

 

 
 

 

MUSEO LAMBORGHINI

 

museo lamborghini

 

 

Il Museo Lamborghini si trova a Sant'Agata Bolognese, in quel minuscolo triangolo della Pianura Padana fra Bologna e Modena, Terra dei Motori. Su due piani si possono ammirare i modelli storici della casa del Toro fino agli ultimi modelli, una sezione è dedicata al design , vi è anche un area dedicata ai motori marini , a testimonianza della potenza del Toro sia sulla strada che sull'acqua, una sezione fotografica che passa in rassegna i momenti storici della Lamborghini e infine le vetture di Formula Uno equipaggiate con motore Lamborghini. Sede: via Modena 12, Sant'Agata Bolognese. Orario: dal lunedi' al venerdi' ( escluso i giorni festivi ) dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 17.00. Il museo osservera' chiusura estiva da lunedi' 6 agosto e riaprira' al pubblico lunedi' 27 agosto 2007. www.lamborghini.com

 

 

 

 

 
 

 

IL PARCO DI VILLA RANGONI MACHIAVELLI

Spazio di integrazione tra natura e cultura , ha una estensione di 10 ettari e ospita decine di sculture d'arte contemporanea . Tra gli artisti, Pietro Cascella, Gio' Pomodoro e Yoshim Ogata. Il parco è spesso teatro di concerti, mostre ed esposizioni. Si trova a Pozza di Maranello in via Sant'Antonio11-13/1. Periodo di apertura:Aprile-ottobre 2007. Orari: aprile-maggio e settembre-ottobre 2007: dal martedi' al venerdi' ore 15,00-19,30; sabato, domenica e festivi ore 10,00 alle ore 19,30. Orari: giugno-agosto 2007: dal martedi' al venerdi' ore 16,00-21,00; sabato, domenica e festivi ore 10,00 alle ore 21,00. CHIUSO il lunedi'. Come arrivare: da Pozza di Maranello su via Montanara, svolta su Via Sant’Antonio. Da Torre Maina, Via Sant’Antonio. Info: Ufficio Cultura 0536/240.020, cultura@comune.maranello.mo.it www.maranello.it

 

 

 
 

 

IL PERCORSO NATURALISTICO LUNGO IL TORRENTE TIEPIDO

 
TiepidoIl percorso naturalistico sul torrente Tiepido costeggia il letto del fiume per otto chilometri ed è stato realizzato di recente con un intervento di recupero ambientale. Si tratta, infatti, di un vero e proprio "corridoio ecologico" completamente fruibile a piedi o in bicicletta, che permette un'immersione totale nella natura maranellese, a diretto contatto con la fauna e la flora tipiche del luogo. Tra le piante spiccano le orchidee e il salice bianco, il pioppo, il ciliegio selvatico, il biancospino, la rosa selvatica e la ginestra. Un osservatore attento può inoltre scorgere il coloratissimo martin pescatore e il cuculo, l'airone cinerino, il gufo, il pettirosso e la cinciallegra; tra i mammiferi, invece, popolano la fascia fluviale scoiattoli e ricci, volpi, tassi, cinghiali e caprioli. Il percorso, che si snoda da Rio Piodo a Torre Maina fino al confine con il Comune di Formigine, ha vari punti di accesso (Rio Piodo, area di interscambio di Torre Maina, Gorzano, Pozza) ed è attrezzato con aree parcheggio, zone di sosta con tavoli e barbecue (anche per camper), punti di ristoro e aree gioco. Può essere utilizzato anche a fini didattici, per uscite all'aperto e attività educative a tema naturalistico rivolte alle scuole. Il percorso natura di circa 6 km all'interno della fattoria del parco ci congiunge con il torrente tiepido all'altezza dei campi della ruzzola. Info: Servizio Ambiente , 0536-240070, 71, 72 - ambiente@comune.maranello.mo.it,   www.maranello.it/scoprire_territorio/ambiente_natura/

 

 
 

 

RISERVA NATURALE SALSE DI NIRANO

Un altro luogo che merita di essere visitato è Nirano, proprio al confine con il territorio di Maranello, ricadente nel comune di Fiorano Modenese, il piu' importante complesso di salse della regione. Qui su una superficie di poco superiore ai 200 ettari, si estende la riserva naturale conosciuta come Salse di Nirano. Ci si imbatte in un paesaggio brusco, con uno scenario lunare. Un'ampia conca, incorniciata da un anfiteatro di calanchi pliocenici, sulla quale emergono coni di fango dai quali gorgogliano gas e sostanze bituminose che colano dai crateri posti alle sommita'. Un fenomeno che è dovuto alla presenza sotterranea di giacimenti di idrocarburi originati dalla decomposizione anaerobica di resti organici di origine animale. La risalita avviene sotto la spinta dei gas attraverso le venature che intersecano il giacimento."Barboj" è la parola dialettale che riproduce l'incessante borbottio prodotto da queste emissioni. Il Centro Visita della riserva è dotato di un piccolo museo naturalistico ed è il punto di riferimento per eventuali informazioni e possibili itinerari didattici. Info: www.comune.fiorano-modenese.mo.it/Turismo/Salse%20Nirano
 

 

 
   

LE CASCATE DEL BUCAMANTE

Le cascate sono formate dal Rio Bucamante, che nasce dal Monfestino ed è un importante affluente del torrente Tiepido. Il Rio prende il nome dalla leggenda di due giovani amanti, la dama di corte Odina e il pastore Titiro, i quali, a causa del loro amore osteggiato, decisero di gettarsi nel torrente, che in quel punto formava una buca, da quel momento chiamata Buca degli Amanti. Nel suggestivo percorso che costeggia il torrente si possono ammirare diverse cascate di differenti livelli.Tutta l’area è contraddistinta da una rigogliosa vegetazione e da essenze arboree pregevoli : il bellissimo Scotano dei conciatori, vari muschi ormai rari sui pochi residui blocchi di travertino, i Leucoyum vernum, i Crochi, i famosi Martagoni, la Genziana esclapiadea, Gli Aro, l’Asaro, l’Actea spicata, ecc. Si trovano nel comune di Serramazzoni , localita' Granarolo. Info visite guidate: Gruppo Naturalistico l’Ofiolite di Varana , tel.:tel. 059/570369

 

 
 

 

ROCCA DI VIGNOLA

Veduta aerea del castelloIl profilo della città di Vignola si identifica con la sua celebre Rocca, uno degli esempi più interessanti di architettura fortificata della Regione. Citata già nel secolo IX, la tradizione la vuole fondata da Sant'Anselmo abate di Nonantola, come presidio a difesa dei territori dell'Abbazia. Soggetta nel X secolo al Vescovo di Modena, la Rocca passò successivamente al Comune di Modena sotto la cui giurisdizione rimase fino al 1227, per passare ai Grassoni che la tennero fino alla fine del 1300 quando gli Estensi la infeudarono alla famiglia Contrari di Ferrara, nella persona di Uguccione (1401). Sorta come struttura difensiva (all'epoca dei Grassoni alla preesistente torre Nonantolana furono aggiunte tre torri merlate denominate rispettivamente "delle Donne", "del Pennello" e "dell'Orologio"), con la signoria dei Contrari la Rocca fu trasformata in sontuosa dimora ricca di decorazioni ed affreschi sul modello delle dimore estensi ferraresi. Estinta la dinastia dei Contrari con l'assassinio di Ercole,la Rocca fu acquistata nel 1577 dalla famiglia Boncompagni che conservò la signoria sino al 1796, quando, a seguito della conquista napoleonica, Vignola divenne capoluogo di Cantone del Dipartimento del Panaro. Nel corso dell'800 la Rocca ospitò, sparsi tra i vari piani, gli uffici comunali, la biblioteca e i primi locali della nascente Cassa di Risparmio, che nel 1965 ha acquisito la proprietà del Castello per poi cederla nel 1998 alla Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola. Info visite guidate: tel.:059/77.52.46 – rocca@fondazionedivignola.it -http://www.fondazionecrv.it/castello/index.htm

 

 
 

 

PARCO ARCHEOLOGICO DI MONTALE

Immagine di Parco Archeologico  e Museo all'aperto della Terramara di MontaleA pochi chilometri da Maranello, nello stesso luogo in cui sorgeva un antico villaggio dell'età del bronzo, il parco offre al pubblico la straordinaria opportunità di riscoprire una delle realtà archeologiche più rappresentative della protostoria europea: la civiltà delle Terramare, tipici villaggi della pianura padana abitati da comunità che, pur conoscendo la scrittura, avevano sviluppato attorno alla seconda metà del II millennio a.C. un evoluto sistema economico e sociale.Nel parco archeologico un percorso nel verde opportunamente segnalato mette in evidenza le tracce delle fortificazioni che circondavano l'antico villaggio. I resti riportati alla luce nel corso degli scavi archeologici sono inseriti all'interno di uno spazio museale dotato di apparati didattici e multimediali che spiegano gli oltre quattro secoli di vita del villaggio.Nel museo all'aperto viene proposta la ricostruzione a grandezza naturale di una parte della terramara comprendente il fossato, il terrapieno con palizzata difensiva e due grandi abitazioni arredate con vasellame, utensili, armi e vestiti che riproducono fedelmente oroginali di 3500 anni fa. A fianco delle due abitazioni ci sono anche due fornaci per la cottura della ceramica. Il pubblico in visita al museo all'aperto è coinvolto a sperimentare le attività e le produzioni artigianali delle antiche genti delle terramare: dalla fabbricazione dei vasi, alla produzione di armi e attrezzi in metallo, alla tessitura, alla lavorazione del corno di cervo.Il parco sarà aperto al pubblico le domeniche e i giorni festivi. Sono previsti inoltre programmi ed eventi su prenotazione per le scuole e per il pubblico più giovane, che includono anche l'utilizzo di un laboratorio didattico e la partecipazione ad uno scavo simulato basato sulle evidenze messe in luce dallo scavo della terramara. Info ed orari apertura: tel.: 059 532020 - info@parcomontale.it - www.parcomontale.it


 

 
 

 

CASTELLO DI SPEZZANO - MUSEO DELLA CERAMICA

Veduta aerea del castello di Spezzano (foto Franco Franchini, 2006)

 

Le origini risalgono all'epoca medioevale; fossato, ponte levatoio e mura merlate sono testimonianza del secoli XII e XIV. Una torre pentagonale, oggi sede dell'Acetaia Comunale, attesta l'iniziale vocazione difensiva. I signori Pio di Carpi, a partire dal 1529, trasformano la struttura medioevale nell'attuale palazzo signorile che ha il fulcro nella corte porticata rinascimentale. Al primo piano del castello ha sede il Museo della Ceramica di Fiorano Modenese, oltre alle sale espositive trovano spazio laboratori della ceramica e la boratori didattici. Sede: via del castello 12, Spezzano di Fiorano Modenese. Info: tel.:0536 833412 / 833414 / 833418 - cultura@fiorano.it - http://www.fiorano.it/Turismo/cultura/default.shtm - www.museimodenenesi.it
 

 

 
 

 

DUOMO DI MODENA

 

 

Il Duomo di Modena è la prima chiesa della città e dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola. Capolavoro dello stile romanico, la Cattedrale è stata edificata dall’architetto Lanfranco nel sito del sepolcro di San Geminiano, patrono di Modena, dove già due chiese a partire dal V secolo erano state costruite e distrutte. Nella cripta del Duomo si trovano le reliquie del Santo entro la semplice urna del IV secolo ricoperta da una lastra di pietra e poggiante su colonne di spoglio. Il sarcofago, custodito entro una teca di cristallo, viene aperto ogni anno in occasione della festa del Santo stesso (31 gennaio) e le spoglie del Santo, rivestite degli abiti vescovili con accanto il pastorale, vengono esposte alla devozione dei fedeli.A fianco del Duomo sorge la torre campanaria detta la Ghirlandina.Il Duomo di Modena, la Ghirlandina e la piazza Grande sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1997. Info: http://www.duomodimodena.it/
 

 
 

 

PALAZZO DEI MUSEI DI MODENA

Si tratta di un edificio vasto e sontuoso, costruito nel ‘700 e adibito, dalla fine del XIX secolo, ad ospitare importanti raccolte artistiche.
Attualmente il Palazzo è sede di importanti musei: la Galleria Estense con Museo Lapidario, il Museo Civico d’Arte, il Museo Civico Archeologico ed Etnologico, L’Archivio storico comunale, La Biblioteca civica d’arte Poletti, La Biblioteca Estense e la Gipsoteca Giuseppe Graziosi. L’alta fruibilità e godibilità del complesso museale è accresciuta, tra l’altro, dalla presenza di otto postazioni multimediali che permettono di integrare e preparare la visita ‘fisica’ della gallerie, con una virtuale.

 

VIA CAPPELLA 109 , 41053 MARANELLO (MO)


 TEL:(0039)0536-944720     FAX: (0039)0536-930113   CELL: (0039)340-6298863

info@fattoriadelparco.it